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    Alfonso Lanfranconi

    Mediatore civile e commerciale
    Mediatore familiare
    Mediatore umanistico
    Formatore in tecniche di mediazione

Ogni individuo è unico e irripetibile e non può evitare di entrare in relazione con il prossimo.
Nella relazione si creano quindi opposte forze che possono essere generative o distruttive; in quest'ultimo caso può nascere il conflitto, conflitto che non è obbligatoriamente negativo ma può essere colto come un'opportunità di crescita.
Le motivazioni possono essere di diversa natura, da quelle più comuni legate a ragioni economiche, a quelle di convivenza, di natura sentimentale, ecc...
La mediazione si pone come strumento di facilitazione per la riattivazione della relazione tra i configgenti.
Il mediatore diventa così una persona terza, neutrale e di fiducia, che mette a disposizione la propria professionalità per riportare equilibrio nella relazione ponendo al centro le parti ed i loro rispettivi interessi e bisogni.

Alfonso Lanfranconi mediatore civile, commerciale, familiare e umanistico

Per ulteriori articoli riguardo al superamento del conflitto consultare la sezione: Superare il conflitto

Altri articoli in primo piano:
EMMEGIESSE

L'esperto nella composizione negoziata della crisi

Partirà il 4 novembre il corso di 55 ore, dedicato alla composizione negoziata della crisi introdotta dal dl 118/2021, intende fornire al Professionista la formazione necessaria (prevista dal decreto dirigenziale pubblicato in data 28 settembre 2021) per l’iscrizione nell’albo degli esperti tenuto presso le Camere di Commercio ai sensi dell’art.3 comma 3 dl 118/21.

 

Sito del centro studi Ungdcec

Iscrizioni

 

PROGRAMMA:

1° lezione – 04 novembre

4 ore / 9:00 – 13:00

Il contesto dell’intervento normativo: presupposti, finalità`, obiettivi D.4.1 (1h)+ D.4.2 (2h)+ D.4.20 (1h)

Relatori: dott. Francesco Puccio, dott. Enrico Lombardo, dott. Marco Anesa, dott. Andrea Panizza

La flessibilità` dello strumento.

La nuova figura dell’esperto come figura diversa da tutti gli altri profili professionali a vario titolo coinvolti nella crisi e la necessita` di una nuova cultura dei rapporti tra i protagonisti economici

Finalità` “macro” e obiettivi “micro”.

Lo stato di difficolta` e quello di crisi;

La percorribilità` del risanamento dell’impresa anche in caso di stato di insolvenza se reversibile.

Che cosa si intende per risanamento dell’impresa, in via diretta ed in via indiretta tramite cessione dell’azienda.

Analisi differenziale con gli altri strumenti (piano attestato, convenzione di moratoria, accordi di ristrutturazione e preaccordi).

2° lezione – 06 novembre

4 ore / 9:00 – 13:00

Il sistema delle norme, con particolare riferimento a quelle relative all’intervento giudizialeD.3.24 (2h)+ D.4.9 (2h)

 

Relatori: dott. Paolo Florio, dott. Pierpaolo Galimi

Articoli da 3 a 19 DL 118/2021 (con solo cenni alle parti direttamente investite dalle successive partizioni), e con focus su:

  • Rinegoziazione e principi sui contratti
  • Contenuto delle misure cautelari e protettive
  • Descrizione dei procedimenti previsti dal DL (cautelare e camerale)

3° lezione – 08 novembre

3 ore / 9:00 – 12:00

La domanda e la relativa documentazione disponibile nella piattaforma D.4.2(3h)

Relatori: dott. Paolo Rossi, dott. Tommaso Nigro

La piattaforma.

Il contenuto della domanda.

La documentazione allegata.

La lettura della centrale rischi.

La lettura e le peculiarità` delle certificazioni fiscali.

4° lezione – 08 novembre

5 ore / 14:00 – 19:00

La sostenibilità` del debito ed il test pratico per la verifica della ragionevole percorribilità` del risanamentoC.5.17 (3h) + D.4.2 (2h)

 

Relatori: dott. Sebastiano Zanette, dott. Marco Bianchi

 

Finalità` del test e le logiche sottostanti.

La sostenibilità` del debito nel caso della continuità` diretta ed in quello della continuità` indiretta.

La conduzione del test:

o l’andamento corrente e quello prospettico normalizzato;

o le conseguenze della pandemia (conseguenze reversibili, conseguenze che comportano un cambiamento strutturale della domanda, conseguenze che determinano il cambiamento del modello di business, esempi concreti);

o il caso dell’impresa in equilibrio economico;

o il caso dell’impresa in disequilibrio economico;

 

La costruzione del rapporto tra il debito che deve essere ristrutturato e i flussi annui al serviziodel debito, modalità` di calcolo.

Lettura del risultato in funzione del grado di difficolta` del percorso.

Esame dei casi in cui non sussistono concrete possibilità` di risanamento e la conseguente relazione dell’esperto.

5° lezione – 13 novembre

5 ore / 9:00 – 14:00

La redazione di un piano di risanamento – C.5.17 (3h)+ D4.2 (2h)

Relatori: dott. Marcello Pollio, dott. Amedeo Di Pretoro

 

Il piano come “processo”.

Le indicazioni contenute nella check-list.

Come condurre sulla base della check-list la disamina del piano.

Avvertenze per specifici settori di attività`.

Possibili specificità` del piano in caso di imprese sottosoglia e piccole imprese; contenuto del piano o dei piani in presenza di un gruppo di imprese.

Casi pratici ed esempi di modelli di piano.

6°lezione – 15 novembre

7 ore / 10:00 – 13:00 + 15:00 – 19:00

Il protocollo di conduzione della composizione negoziataC.5.17 (1h) + D.4.2 (1h) + D.3.24 (1h) + D.4.9 (2h) + D.4.13 (2h)

Relatori: dott. Fabio Battaglia, dott. Gianvito Moretta, dott. Bernadette Dessalvi

il ruolo dell’esperto quale delineato dal protocollo: l’esame dei singoli paragrafi.

il ruolo dell’esperto nel corso delle trattative: in particolare, l’individuazione delle parti interessate.

la gestione dell’impresa nel corso della composizione negoziata.

il dissenso dell’esperto rispetto agli atti di straordinaria amministrazione e ai pagamenti non coerenti con le trattative.

il ruolo dell’esperto nella rinegoziazione dei contratti e nel giudizio di rideterminazione del contenuto del contratto.

il ruolo dell’esperto nei giudizi autorizzativi.

il ruolo dell’esperto nel processo autorizzativo per la deroga del secondo comma dell’art. 2560.

il ruolo dell’esperto nel giudizio sulle misure protettive e cautelari.

le vicende circolatorie dell’azienda.

tecniche di collocamento dell’azienda sul mercato, la selezione del cessionario; il ricorso alla piattaforma per la virtual data room e la raccolta delle proposte competitive in ambiente secretato.

il contenuto della relazione finale.

i finanziamenti infragruppo e l’esclusione della postergazione, il ruolo dell’esperto.

il debito fiscale ed erariale: il ricorso all’art. 182-ter, l’istanza di cui al co. 4 dell’art. 14 ed il ruolo dell’esperto.

le misure premiali ed il ruolo dell’esperto con particolare riferimento al co. 5 dell’art. 14.

l’assenza o il venir meno di concrete possibilità` di risanamento dell’impresa, anche in via indiretta e la relazione dell’esperto.

i gruppi di imprese: illustrazione dei requisiti di riconoscibilità` del gruppo ai fini della composizione negoziata; incarico unitario; la pluralità` di esperti e la decisione di prosecuzione con incarico unitario ovvero con conduzione congiunta della composizione negoziata nelle diverse imprese; l’estensione delle trattative ad altre imprese del gruppo in difficolta`; il coinvolgimento come parti interessate di altre imprese del gruppo non in difficolta`.

 

7° lezione – 18novembre

5 ore / 14:00 – 19:00

 

La gestione delle trattative con le parti interessate. Facilitazione della comunicazione e della composizione consensuale: il ruolo dell’esperto e le competenze.D.6.2 (5h)

Relatori: dott.ssa Orsola Arianna, dott. Alfonso Lanfranconi, dott. Fazio Segantini

Fase della preparazione

Contenuto:

L’individuazione delle parti astrattamente interessate

La fase del contatto individuale:

  1. a) preparazione del colloquio e scelta delle modalità`;
  2. b) individuazione dei soggetti potenzialmente interessati; programmazione degli incontri; condivisione dell’agenda con le parti

La fase degli incontri bi- e multilaterali: a) quando, dove, come; b) modalità` di gestione

Gestione delle trattative I parte

Contenuto:

Definizione dell’obiettivo

Il ruolo dell’esperto quale facilitatore e coordinatore tra tutti i soggetti interessati: come ispirare fiducia e autorevolezza

Ascolto, empowerment e tecniche di gestione dei colloqui

Dialogo strategico: le tecniche adeguate alla natura delle parti interessate

Analisi dei punti di forza e dei punti di debolezza

Esplorazione degli interessi di ciascuna parte e studio delle opzioni per una soluzione concordata di risanamento

Conoscenza e comprensione delle tecniche di negoziazione collaborativa multi parte ai fini della buona riuscita della facilitazione

8° lezione – 20novembre

5 ore / 9:00 – 13:00

La gestione delle trattative con le parti interessate. Facilitazione della comunicazione e della composizione consensuale: il ruolo dell’esperto e le competenze.D.6.2 (5h)

 

Relatori:dott.ssa Orsola Arianna, dott. Alfonso Lanfranconi, dott. Fazio Segantini

 

Gestione delle trattative II parte

Contenuto:

Coaching relazionale in condizione di neutralità`: favorire le condizioni per la creazione di un tavolo collaborativo

Creazione di maggior valore per tutte le parti interessate
Trasformare le relazioni: dal problema alle potenzialità` di risanamento
Distorsioni cognitive e relazionali: come evitare e superare le impasse (bias) · La gestione degli interessi puramente pecuniari e di quelli di natura diversa

seconda sessione
Laboratorio sui casi e apprendimento delle tecniche

Contenuto:

Presentazione di casi studio e divisione dei ruoli ·Avvio della simulazione: elaborazione dell’agenda ·Setting degli incontri singoli e/o di gruppo ·Gestione della trattativa

9° lezione – 22 novembre

4 ore / 9:00 – 13:00

Nozioni sul quadro regolamentare delle esposizioni bancarie C.4.4 (1h)+C.4.13 (2h)+ C.5.18 (1h)

 

Relatori: dott. Marcello Pollio, dott. Cristiano Cincotti

IFRS 9, stageinge criteri di valutazione contabile dei crediti bancari

Segnalazioni in centrale dei rischi

Guidelinessul credito deteriorato; definizioni di NPE, nonché´ di sofferenze, UTP ed esposizioni sconfinate/scadute

Misure di concessione performinge non performing.
Valutazione, monitoraggio e gestione dei crediti deteriorati.
Definizione di default, calendarprovisioninge relative conseguenze sulle politiche creditizie bancario.

L’impatto degli strumenti di risoluzione della crisi sull’erogazione del credito

Casi pratici di interazione tra proposte del debitore e regolamentazione bancaria

10° lezione – 22 novembre

4 ore / 14:30 – 18:30

Nozioni in materia di rapporti di lavoro e di consultazioni delle parti sociali D.8.2 (1h)+ D.8.9 (1h)+ C.5.14 (1h)+ D.4.2 (1h)

 

Relatori: Avv. Andrea Morrone, Dott. Massimiliano Dell’unto, dott. Massimo Parravicini

Crisi di impresa e rapporti di lavoro: le possibili soluzioni.

Le procedure di informazione e consultazione sindacale.

Le relazioni sindacali nei luoghi di lavoro in relazione alle caratteristiche (in particolare: dimensionali e settoriali) dell’impresa e dell’interlocuzione con i pubblici poteri.

Accordi sindacali e prevenzione della crisi d’impresa.

L'intervento degli ammortizzatori sociali.

Affitto e trasferimento d’azienda.

L’appalto.

L’inquadramento professionale del lavoratore.

Retribuzione e tutela dei crediti di lavoro nel quadro della valutazione preliminare sullo stato del pagamento delle retribuzioni pregresse.

Le conciliazioni in sede protetta.

Le eccedenze di personale nel quadro della valutazione preliminare delle esigenze organizzative dell’impresa.

11° lezione – 25 novembre

4 ore / 14:30 – 18:30

La stima della liquidazione del patrimonio C.5.1 (2h)+ C.5.2 (2h)

Relatori: dott.ssa Giulia Milan, dott. Giovanni Rubin, dott. Giovanni Colmayer

le finalità` della stima della liquidazione del patrimonio; quando e come renderla

la stima del valore di realizzo dell’azienda o di suoi rami

la stima del canone di affitto dell’azienda o di suoi rami

12° lezione – 27novembre

5 ore / 9:00 – 14:00

L’esito dell’intervento dell’esperto e il contenuto della relazione finale: le soluzioni dell’articolo 11 D.4.2 (2h)+ D.4.10 (1h)+ D.4.12 (1h)+ D.4.14 (1h)

Relatori: Prof. Niccolò Abriani, dott. Francesco Puccio, dott. Andrea Panizza

le soluzioni idonee, il ruolo e le conclusioni dell’esperto, gli interventi successivi dell’imprenditore:

  • il contratto di cui all’art. 11 co 1 lett. a), il parere motivato dell’esperto
  • la convenzione di moratoria
  • l’accordo di cui al co. 1 lett. c) e la sottoscrizione dell’esperto
  • l’ADR di cui al co. 2, il contenuto nella relazione finale perché´ l’imprenditore possa fruire delle facilitazioni di cui al co. 2
  • il concordato preventivo
  • il concordato semplificato

il contenuto della relazione finale nel caso in cui la soluzione sia gia` stata individuata, rispetto al caso in cui non lo sia

i gruppi di imprese: illustrazione dei requisiti di riconoscibilità` del gruppo ai fini della composizione negoziata; incarico unitario; la pluralità` di esperti e la decisione di prosecuzione con incarico unitario ovvero con conduzione congiunta della composizione negoziata nelle diverse imprese; l’estensione delle trattative ad altre imprese del gruppo in difficolta`; il coinvolgimento come parti interessate di altre imprese del gruppo non in difficolta`.

 

Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo. — Be the change that you wish to see in the world.
Mathma Gandhi